"In difesa dell'inventore, con lo scudo dei brevetti,

all'insegna delle invenzioni promotrici del progresso..."

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Faq ASSISTENZA LEGALE

  • Non tutte le copiature sono illecite. Infatti, la legge italiana sulla concorrenza sleale, così come le parallele leggi internazionali in tale materia, permettono la copiatura quando l’oggetto non è coperto da privativa (Brevetto, Design, Marchio) e la copiatura è fatta in modo leale, ovvero senza imitare servilmente un prodotto, senza creare un rischio di confusione o di associazione nel consumatore, senza creare uno sviamento volontario della clientela o determinare il discredito del concorrente.

  • Ci sarà copiatura sleale o illecita in presenza di diritti di Proprietà Industriale (Brevetti, Marchi, Design) sul prodotto copiato. Infatti, il diritto al Brevetto, Marchio, Design conferisce primariamente il diritto ad impedire a terzi di riprodurre l’oggetto di privativa senza il consenso del titolare del diritto.

  • Al fine di capire se la copiatura di un prodotto è permessa o no, sarà necessario effettuare delle ricerche per verificare se il prodotto copiato sia effettivamente tutelato da diritti brevettuali. Qualora vi sia un valido Brevetto, Design o Marchio, sarà necessario valutare se effettivamente questo diritto tutela il prodotto in questione. Ad esempio, nel caso di Brevetti, sarà necessario valutare se le rivendicazioni coprono veramente il prodotto presumibilmente copiato. Può infatti accadere che un prodotto che risolve un certo problema sia stato sviluppato con una tecnologia alternativa a quella brevettata e quindi non tutelata. In altri casi, un prodotto potrebbe comprendere una tecnologia brevettata anche se ne complesso il prodotto appare diverso. Solo un esame attento della privativa brevettuale da un punto di vista tecnico-legale può chiarire se la copiatura è leale o sleale.

  • Ci sono svariati modi per attivarsi nel caso ci si trovi davanti ad una copiatura sleale, che possono variare a seconda della resistenza della controparte e del paese nella quale è avvenuta la copiatura:

    Azione extra-giudiziale

    Nella maggior parte dei casi è utile iniziare inviando una lettera di messa in mora o una diffida in modo da allertare la controparte dell’esistenza del proprio diritto di privativa e quindi chiedere l’immediato rispetto del diritto di esclusiva conferito dai propri diritti. Spesso questo tipo di approccio extra-giudiziale permette di risolvere la vertenza in modo veloce e con costi ragionevoli. Infatti, spesso la copiatura avviene in buona fede, ovvero senza che la controparte si sia resa veramente conto dell’esistenza di un diritto brevettuale di esclusiva.

    Azione giudiziale

    Quando non è possibile raggiungere un accordo soddisfacente con una controparte o in alcuni paesi dove l’invio di una diffida può essere controproducente, è necessario azionarsi in giudizio, chiedendo quindi al Giudice ed al suo Consulente Tecnico d’Ufficio (normalmente un Consulente brevettuale) di confermare la contraffazione ed ordinare l’immediata interruzione dell’atto lesivo dei propri diritti. In tal caso, è importante creare un team affiatato composto da avvocati e Consulenti brevettuali, che possano assistere il cliente sia da un punto di vista legale che da un punto di vista tecnico. Infatti, discutendo di materia tecnologica, la comprensione degli aspetti tecnico-brevettuali è fondamentale per la buona riuscita della causa.

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