Il 24 settembre 2019 il Tribunale dell’Unione Europea (TUE), ha reso un’importante decisione in materia di diritti di esclusiva sulla forma degli scooter nella causa tra l’italiana Piaggio & C. Spa e la cinese Zhejiang Zhongneng Industry Group. Questa decisione fissa dei criteri per orientarsi nel difficile equilibrio tra diritti di esclusiva e libero mercato, in un settore particolarmente affollato e competitivo come quello degli scooter.

Piaggio, sulla base dei propri diritti anteriori di design, marchio tridimensionale e copyright sulla forma della Vespa LX, di seguito rappresentata:

ha contestato la validità del seguente design dell’Unione Europea di Zhejiang (“design Zhejiang”):

La sentenza del TUE ha respinto la domanda di Piaggio e confermato la validità del design Zhejiang, ritenendolo dotato dei necessari requisiti di validità e non interferente con alcun diritto anteriore di Piaggio.

Secondo il TUE, infatti, il design Zhejiang è nuovo rispetto al design della Vespa LX, in quanto non vi è identità tra le due forme di scooter, ed è dotato anche di carattere individuale, in quanto l’impressione generale suscitata da quel design sull’utilizzatore informato è differente da quella suscitata dalla forma della Vespa LX.

Per giungere a questa conclusione, il TUE si è chiesto se il design Zhejiang producesse nell’utilizzatore informato una sensazione di dèjà vu rispetto alla Vespa LX, concludendo che mentre il design Zhejiang è dominato da linee tendenzialmente angolose, nella Vespa LX prevalgono linee arrotondate, trasmettendo nell’utilizzatore informato impressioni addirittura contrapposte a quelle del design Zheijang.

Secondo il TUE il design Zhejiang non viola nemmeno il marchio di fatto di Piaggio sulla forma della Vespa, ritenendo che il consumatore medio non porrà attenzione alle quattro caratteristiche della forma indicate da Piaggio come distintive (forma ad X tra la carenatura posteriore ed il sottosella; forma ad omega rovesciata tra sottosella e scudo; forma a freccia dello scudo frontale; scocca a goccia), ma avrà piuttosto una visione d’insieme, percepirà lo stile, le linee e l’aspetto complessivo che caratterizza la forma dello scooter Piaggio, evidentemente diversa dal design Zhejiang, escludendo dunque un rischio di confusione.

Infine, il TUE ha osservato che oggetto di protezione del copyright di Piaggio sulla forma della Vespa, a differenza del marchio, sono proprio le quattro caratteristiche sopra indicate che riprendono il nucleo artistico e creativo della Vespa del 1946 in una forma complessivamente di carattere arrotondato, femminile e vintage. Nel design Zhejiang non sono tuttavia presenti tali caratteristiche, né la forma può dirsi dotata di carattere arrotondato, femminile e vintage, essendo invece caratterizzata da linee rette ed angoli, con la conseguenza che le impressioni che scaturiscono dall’opera corrispondente alla forma della Vespa e dal design Zhejiang sono diverse.

Questa decisione è importante poiché traccia dei chiari paletti riguardo all’ambito di protezione di un design, di un marchio tridimensionale o di un copyright nel settore degli scooter, riconoscendo da un lato il valore di questi diritti e dall’altro i relativi limiti che permettono ai concorrenti di entrare sul mercato con prodotti diversi.

Piaggio può presentare ricorso contro la decisione del TUE davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Si tratta dunque di attendere le prossime mosse di Piaggio e se ci sarà una nuova pronuncia su questo tema interessante e delicato, che non mancheremo di commentare.


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Codice ISSN 2531-4505