Il Codice di Proprietà Intellettuale (CPI) italiano è appena stato aggiornato per ampliare la tutela conferita dai marchi e dai brevetti e armonizzare il CPI alle legislazioni europee, in modo da rafforzare la competitività delle imprese italiane.

Tra le più rilevanti novità segnaliamo:

MARCHI

abolizione del requisito della rappresentazione grafica del marchio: sarà ora possibile depositare nuovi tipi di marchi “non convenzionali”, ad esempio i marchi olfattivi, sonori o luminosi, se riproducibili nel registro dei marchi per consentire di determinare con chiarezza l’oggetto della protezione;

procedimenti amministrativi di decadenza e nullità dei marchi registrati: questi nuovi procedimenti presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi costituiranno un’utile e più semplice alternativa alle cause di decadenza e nullità da instaurare presso i tribunali;

marchio di certificazione: questo tipo di marchio, finalmente introdotto in Italia, permetterà di certificare determinate caratteristiche dei prodotti o dei servizi (come la qualità, la natura o l’origine). Potrà essere richiesto sia da persone fisiche che giuridiche, tra cui istituzioni, autorità ed organismi accreditati in materia di certificazione, a condizione che non svolgano un’attività che comporta la fornitura dei prodotti o servizi del tipo certificato;

protezione dei marchi che godono di rinomanza: questa protezione viene rafforzata mediante la possibilità di vietare anche usi non distintivi di un marchio uguale o simile al marchio che gode di rinomanza, e che sia comunque in grado di determinare un agganciamento parassitario ad esso o di arrecare un pregiudizio alla sua distintività o rinomanza;

sequestro alla frontiera di merci contraffatte: sarà possibile applicare la procedura di sequestro alla frontiera delle merci contraffatte anche in caso di mero transito doganale esterno;

divieto di compiere atti preparatori alla contraffazione: sarà possibile inibire e sequestrare materiale (ad esempio etichette, imballaggi o materiale promozionale) che rechi marchi-copia anche qualora essi non siano apposti sul prodotto, quando vi sia il rischio che tale materiale possa essere utilizzato per la contraffazione;

onere della prova nei procedimenti di decadenza di marchio: mentre prima l’onere di provare il non uso era a carico di chi attaccava al validità del marchio, da ora sarà compito del titolare del marchio fornire la prova che un uso c’è stato. Sarà quindi importante per i titolari dei marchi conservare le prove d’uso nel tempo, per potersene servire in caso di necessità.

BREVETTI

protezione conferita da un brevetto europeo: il brevetto europeo permetterà anche di vietare ad un terzo non autorizzato di conservare (ad esempio stoccare o comunque immagazzinare) il prodotto brevettato, o il prodotto direttamente ottenuto tramite il processo brevettato, se la conservazione avviene per poi offrirlo, immetterlo sul mercato o utilizzarlo nel paese dove il brevetto è in vigore;

uso sperimentale: un terzo non autorizzato potrà effettuare degli esperimenti sull’invenzione brevettata solo se questi esperimenti riguardano l’invenzione in sé, e non se l’invenzione è usata strumentalmente per permettere di effettuare gli esperimenti.

Inoltre, in vista della possibile entrata in vigore del “brevetto unitario” e del Tribunale Unificato dei Brevetti:

nazionalizzazione in Italia: in caso la richiesta di ottenere la protezione “unitaria” al momento della concessione del brevetto da parte dell’Ufficio Europeo dei Brevetti venga rigettata, revocata o ritirata, sarà possibile nazionalizzare il brevetto in Italia come già avviene per i brevetti europei attualmente esistenti;

trasformazione in modello di utilità italiano: questa trasformazione sarà possibile anche nel caso di revoca del “brevetto unitario”, come è già possibile per i brevetti europei attualmente esistenti;

preminenza del “brevetto unitario”: in caso di brevetto italiano e “brevetto unitario” concessi al medesimo titolare per la medesima invenzione, il “brevetto unitario” prevarrà su quello italiano – per la parte dell’invenzione che sarà rivendicata da entrambi – come già avviene per i brevetti europei attualmente esistenti;

cause italiane pendenti e future relative ai brevetti europei: a tali cause continuerà ad applicarsi la legge italiana, anche per un certo periodo dopo l’eventuale entrata in vigore del “brevetto unitario” e l’inizio delle attività del Tribunale Unificato dei Brevetti.

Con queste modifiche la legge italiana in materia di marchi e brevetti diventa quindi più forte e completa, e la sua attuazione più semplice, con evidente beneficio per tutte le società che decidono di proteggere i propri marchi e le proprie invenzioni.


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Codice ISSN 2531-4505